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“ La camminata lunare ”

 

Mi portano con loro! Il tempo è bello, il cielo terso, la luna piena e mi portano con loro: Scalata notturna a raggiungere una vetta del Terminillo. 2216 metri sul livello del mare.  Non sto più nella pelle! E’ da tempo che Alessandro mi racconta della passione per la montagna e del loro appuntamento. Una volta l’anno con la luna piena, camminando sotto le stelle. Un’esperienza incredibile alla quale avrei davvero voluto partecipare.  E quella con Alessandro non è rimasta una chiacchierata. Alla prima occasione sono stata aggregata al gruppo. Si parte! Eccitazione. Paura. Ce la farò?? Io ci provo!  Partenza alle 17.30 da Roma. Giochiamo al Q20 (scusaci Flavia, non abbiamo resistito!) Vinciamo noi!  Arriviamo al rifugio e ci cambiamo.

 Ed inizia così:  Cerchiamo di riportare la macchina al parcheggio ma è tutto ghiacciato! Non ci perdiamo d’animo, basta spingere un po’, ma ecco, in fondo alla strada che stiamo per imboccare, un’altra auto arriva e  si blocca. Primo soccorso a loro che decidono di montare le catene e poi ritorniamo alla nostra. Tecnica utilizzata per ripartire: la tecnica del tappetino. Che dopo vari tentativi, molte parolacce e tanta fatica, riesce. Arrivati al parcheggio prima caduta di Alessandro su una lastra di ghiaccio.

 Scendiamo a prendere gli zaini ed i ramponi, ma ad Alessandro la prima era piaciuta e quindi vai con un’altra scivolata sul ghiaccio, di quelle lasciano il segno.

 In brevissimo tempo siamo pronti per la salita. Apre Gigi con Walter. Seguono Fabrizio, due amici non sub, Nando e Massimo, e poi Alessandro ed io.  Lo spettacolo è incredibile: una distesa bianca illuminata dalla luna piena. Sottofondo nero pieno di stelle. Ma è possibile che io stia vivendo tutto questo?

 Cominciano racconti e spiegazioni. Ecco il grande carro e la stella polare. Li in alto il punto nel quale arriveremo (!!), dall’altra parte Orione. Che meraviglia. Sembra di appartenere ad un altro mondo.

 Continuiamo a camminare. Ma diventa sempre più impegnativo. Gli amici non sub, decidono che per loro basta così. Tornano indietro.

 Noi proseguiamo. La salita si fa impegnativa. Di tanto in tanto ci fermiamo per prendere fiato. Fabrizio ed io siamo dei novellini ed abbiamo bisogno di tempo.

Spazzoliamo la neve vicino a noi, facendola cadere a valle. Nel silenzio irreale, un rumore di acqua che scorre. E’ quello delle neve che scivola sulla crosta di neve. Ed anche questo sembra incredibile. Sono suoni mai uditi, sensazioni mai provate. Mi sono davvero meritata tutto questo?

Rimango immobile a guardare il cielo, poi la luna, le stelle, così tante e così luminose; assaporo il silenzio irreale, il bianco intorno. Rocce che sbucano dal manto di neve, illuminate dalla luna ed dal riverbero della stessa neve che brilla. Sembra di essere in un film. Si; è paragonabile all’emozione che provi sott’acqua. Servono respiri profondi per entrare in tutta questa bellezza, per portare con te quelle sensazioni che stai provando e che sono troppo intense per essere raccontate. Devi portare con te le persone alle quali vorresti raccontare tutto questo.

Ma il sogno va conquistato. La salita è sempre più ripida, più impegnativa. I “veterani” ci spronano: “E’ come salire una scala! Seguite le nostre impronte! Non mollate! Teniamo duro. Guadiamo dietro il paesaggio che ci lasciamo alle spalle. E’ bellissimo! Ma come faremo a tornare giù!?

Fabrizio non mollare!! Ha già detto che vorrebbe rimanere lì ad aspettarci. Che tanto lo riprendiamo al ritorno. In maniera gentile, gli fanno capire che non è il caso: “Non fare lo stronzo! Sali dietro di noi! E come salire una scala! E smettila di dire "cazzate” Fabrizio recepisce il messaggio e continua la scalata.

 I nostri sforzi sono ripagati all’arrivo in cima. Che spettacolo! Da li sù vedi Roma, Rieti, il monte Elefante, le vallate bianche, la luna ad un passo La sensazione di aver compiuto un’impresa! L’orgoglio di avercela fatta! Il piacere di condividerlo! La gratitudine per chi mi ha dato la possibilità di vivere tutto questo!

C’è un libro in cima, dove chi arriva può firmare e scrivere ciò che vuole. Noi abbiamo scritto…. Beh, dovete andare a leggere! E cercare la pagina datata 19 gennaio 2008. Una data che rimarrà nella mia memoria!

Abbiamo brindato con tè caldo, biscotti e cioccolato; indossato i NOSTRI giubbotti rossi del " FOTOSUB "  ed abbiamo fatto un mitico autoscatto!  Poi è cominciata la discesa…. Ma quella è un’altra storia!  

 

                                                                                         Michela